Il 27 febbraio, al Kodak Theatre di Los Angeles, andrà in scena la consegna degli oscar. Quest’anno ho deciso di vedere tutti i film candidati nelle categorie più importanti per poter fare finalmente dei pronostici ponderati. Premetto che non ho visto capolavori (l’unico che si avvicina a tale definizione è IL CIGNO NERO di Aronowsky), ma quest’anno ci sono dieci ottimi film.

MIGLIOR FILM
pronostico: THE SOCIAL NETWORK
outsider: IL CIGNO NERO

In realtà i pronostici sono tutti per IL DISCORSO DEL RE, che ha tutte le carte in regola, ma non è assolutamente un film indimenticabile. THE SOCIAL NETWORK ha dalla sua parte la contemporaneità, è un film del 2011 che racconta (molto bene) il presente ed emoziona. IL CIGNO NERO è un film a mio avviso superiore, probabilmente il più bello dei dieci in lizza. tuttavia Aronowsky è più un regista da festival, e un thriller psicologico come il suo resta un outsider di lusso.

MIGLIOR REGISTA
pronostico: DAVID FINCHER per The Social Network
outsider: DARREN ARONOWSKY per Il Cigno Nero

60 volte su 82 il miglior regista è quello del miglior film. Tralasciando la scandalosa assenza di Christopher Nolan (che per me se lo sarebbe aggiudicato a mani basse), David Fincher e la sua asciuttezza ritmica non dovrebbero aver problemi. Naturalmente se la spuntasse Aronowsky e la sua barocca orchestrazione non ci sarebbe nessuna polemica. Post scriptum: qualcuno ha notato la mancanza dei Coen? Bene, perchè li trovo (da anni) sopravvalutati e noiosi, così come il loro IL GRINTA. Sentieri Selvaggi di John Ford era un film molto più innovativo nel suo genere.

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
pronostico: COLIN FIRTH per Il Discorso Del Re
ousider: JAMES FRANCO per 127 ore

I disabili vengono (quasi) sempre premiati. Non farà eccezione Colin Firth, eccellente balbuziente a Buckingham Palace. Considerando anche IL DISCORSO DEL RE raccoglierà meno di quello che ha seminato, questo oscar è sacrosanto. Anche se occhio a tutti gli altri, con James Franco in prima fila. In 127 ore di Boyle regge il film da solo, senza mai scendere nel patetismo. E la solitudine già ha premiato all’Academy un pezzo da novanta come Tom Hanks. PS. qui si consuma un’altra ingiustizia dell’Academy, l’esclusione di Paul Giamatti de LA VERSIONE DI BARNEY. Vale il discorso fatto per Nolan: avrebbe vinto lui.

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
pronostico: NATHALIE PORTMAN per Il Cigno Nero
outsider: MICHELLE WILLIAMS per Blue Valentine

Qui non dovrebbe esserci storia, a meno che la Portman non venga colpita dalla maledizione Aronowsky che non riesce a far vincere oscar già assegnati ai suoi attori (vedi Ellen Burstyn e Mickey Rourke). L’interpretazione ne IL CIGNO NERO è pura emozione, corpo e anima messi a nudo dalla danza e dall’ossessione. Occhio a Michelle Williams, che porta sullo schermo un personaggio molto complesso in BLUE VALENTINE ed è (come le accade molto spesso) perfetta. Dolente e bellissima. PS. non vincerà, ma occhio a Jennifer Lawrence di UN GELIDO INVERNO: questa ragazza spacca lo schermo e la rivedremo presto sul gradino più alto del podio.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
pronostico: CHRISTIAN BALE per The Fighter
outsider: JOHN HAWKES per Un Gelido Inverno

Esco allo scoperto e dico: spero che vinca John Hawkes. Con la sola forza dello sguardo e della voce dipinge un personaggio magnifico. Lavora di sottrazione, al contrario di Christian Bale, super favorito grazie a un ruolo borderline, che lo costringe alla solita metamorfosi fisica che agli oscar paga sempre. Vedremo, questa categoria ha sempre sorpreso.

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
pronostico: MELISSA LEO per The Fighter
outsider: JACKY WEAVER per Animal Kingdom

Mea culpa, non ho visto Animal Kingdom. Perciò, visto che secondo me non c’è storia e Melissa Leo dovrebbe spuntarla su tutte (a meno che non si decida di premiare la bambina prodigio de IL GRINTA, ma lo trovo improbabile), metto la Weaver outsider concedendole il beneficio del dubbio.

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
pronostico: IL DISCORSO DEL RE di David Seidler
outsider: I RAGAZZI STANNO BENE di Lisa Cholodenko e Stuart Blumberg

Altro mea culpa: non ho visto Another Year, che sarà pazzesco e meritevole. Quindi nell’ignoranza assegno l’oscar a IL DISCORSO DEL RE, che almeno sulla carta era scritto benissimo. Ottime chance anche per I RAGAZZI STANNO BENE, una commedia sull’infelicità familiare che non affonda mai nella retorica e scorre piacevolmente dalla prima all’ultima scena.

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
pronostico: THE SOCIAL NETWORK di Aaron Sorkin
outsider: UN GELIDO INVERNO di Debra Granik e Anne Rossellini

Altra categoria abbastanza prevedibile. La sceneggiatura di Aaron Sorkin è perfetta: brillante, coinvolgente (anche se si parla di logaritmi e robe da nerd), ritmo perfetto. Il film è trascinato dalle battute fulminanti della sceneggiatura e se The Social Network fosse battuto nelle altre categorie, qui non può, sarebbe scandalo. Sempre che non vengano premiati i silenzi e la vividezza dei personaggi di UN GELIDO INVERNO, capaci da soli, con poche parole, di trascinare il film.