che film magnifico! se il libro era un pugno nello stomaco, il film è una sprangata.
Se il libro era un lucido reportage in cui erano riportati fatti e statistiche raccapriccianti, il film è una tessitura di emozioni umane, un puzzle di sensazioni il cui sfondo è un ambiente soffocante, da cui non si scappa. c’è dannazione in Gomorra, non c’è speranza. Ancora più duro de “IL PETROLIERE”, perchè affonda le radici su qualcosa che ci è vicino ma che ci illudiamo che non ci riguardi. E perchè non è un apologo, ma è la realtà.