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Mica è vero che l’Italia se ne infischia della puntualità!!! I treni sono in perfetto orario, i bus anche (specie a Roma!). E anche l’Authority per le comunicazioni lo è! Infatti ha multato per ben 100.000 euro la Rai per aver trasmesso una puntata particolarmente cruenta del telefilm LOST senza bollino rosso in fascia protetta. Per essere precisi, alle 21.51 del 13 marzo 2007. Sapete a che ora finisce la fascia protetta? Alle 21.52!!!!!!!!!!!!!!! Clamoroso!

Ecco un brano dell’articolo apparso su Repubblica.it:

L’episodio in questione si intitola Salmo 23. Il passaggio incriminato è quello in cui alcuni guerriglieri nigeriani obbligano un bambino, in un villaggio, a sparare a un uomo anziano; il bambino non ne ha la forza e suo fratello (poi si scoprirà essere Eko), più grande, impugna la pistola e uccide l’uomo. Nel provvedimento dell’Authority si legge che la sequenza “per caratteristiche presentate e collocazione oraria, appare di forte impatto emotivo per un pubblico di minori”. Tuttavia la Rai “non ha adottato alcun sistema di segnalazione iconografica (la “farfallina” rossa, ndr) che avrebbe consentito alle famiglie l’espletamento della propria funzione educativa “come previsto dal “Codice di autoregolamentazione tv e minori”.
La Rai ha contestato le accuse, scrivendo nelle sue memorie di aver analizzato l’episodio preventivamente e di averlo mandato in onda senza segnalazione”circa la sua non idoneità per i minori (come del resto negli altri Paesi del mondo ove è diffuso) in quanto privo di immagini cruente e/o efferate e di elementi di violenza tali da arrecare pregiudizio allo sviluppo psichico, fisico e morale dei minori”.
Nell’episodio, scrive la Rai, si distingue “nettamente la sfera del bene da quella del male”, la sequenza “trasmette in maniera forte e inequivocabile il valore dell’amore fraterno laddove il maggiore dei due si sostituisce volontariamente al fratello più piccolo nel compimento del gesto drammatico”. E la puntata è stata trasmessa alle 21.51 circa, orario in cui “si presume che i più giovani all’ascolto siano supportati dalla presenza di un adulto”. Giustificazioni che l’Authority non ha accolto. Per una lunga serie di ragioni, fra cui il fatto che nella scena sono coinvolti minori, che è “crudamente realistica” e “non preceduta da idonea argomentazione che ne agevoli la comprensibilità” in quanto collocata a inizio episodio.
Fra i blogger il dibattito è aperto. Sono centinaia le community animate dai cultori di Lost. Lostmania, ad esempio. “Vogliamo parlare di Beautiful, degli ovuli di Brooke, delle scene quasi sadomaso di Centovetrine? Vergogna, Lost al confronto è un idillio” (Valentina). “E’ una cosa assurda – scrive Claudio – vanno in onda i particolari della strage di Erba, il sangue, si parla delle feci nell’appartamento della povera ragazza di Perugia, poi ci si scandalizza per una fiction, come se i ragazzi non capissero la differenza fra realtà e fantasia”. “L’altra sera al Tg1 hanno fatto vedere la strage al mercato di Baghdad… Molto meglio Lost” (Sherazade).
“E C.S.I. allora? E le casalinghe? Ma anche Medium può impressionare. Perché non trasmettere solo il Grande Fratello, così educativo…” (Marxetto); “Lost viene multato quando tutte le domeniche alle 14 ci sono donne nude su Canale 5” (ceci_bogno). E ancora, da Telefilm Central Forum: “In Heroes c’era Sylar che apriva le teste e Claire su un letto d’obitorio col petto squartato e non hanno detto niente, poi si lamentano per Lost” (AcRobat). “Secondo voi – scrive FigliodiOdino su Lostpedia – cos’è più damnoso per un bambino, un po’ di finzione in cui si vede Charlie bucato da una freccia o gli attori dei reality che vengono spiati dalle telecamere mentre fanno sesso? E i servizi di modelle nude di Studio Aperto? Ma và là…”

L’argomento è caldo… che ne dite?