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	<title>Commenti a: Progetto cinema libero</title>
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	<description>le cause perse, quando sono veramente perse!</description>
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		<title>Di: Giuliana</title>
		<link>http://davideorsini.wordpress.com/progetto-cinema-libero/#comment-27</link>
		<dc:creator>Giuliana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 15:41:20 +0000</pubDate>
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		<description>Davide, puoi aggiungere anche il blog dei disoccupati Rai? Sarebbe carino... Soprattutto perché a quanto pare i disoccupati non Rai sembrano i pù interessati a discutere lì sopra...
Grazie!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Davide, puoi aggiungere anche il blog dei disoccupati Rai? Sarebbe carino&#8230; Soprattutto perché a quanto pare i disoccupati non Rai sembrano i pù interessati a discutere lì sopra&#8230;<br />
Grazie!!!</p>
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		<title>Di: davideorsini</title>
		<link>http://davideorsini.wordpress.com/progetto-cinema-libero/#comment-17</link>
		<dc:creator>davideorsini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 22:01:13 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie mille, Giuliana, per l&#039;ottima disamina
Mi rendo conto che per &quot;attrarre&quot; autori dovrei essere un pò più preciso sul funzionamento dell&#039;idea, e cercherò di aggiornare presto la pagina quando avrò raccolto più informazioni, molte delle quali l&#039;hai già suggerite.
In questo momento sto studiando proprio gli aspetti di netmarketing e crowd sourcing potenziali nel web, per capir cm ottimizzare il servizio.
naturalmente non ci sarò io soltanto dietro tutto questo. Sarà una società che rilascerà contratti e liberatorie varie. Forse sarà una community che si comporta come una società per azioni. Consiglio un sito inglese che ha un progetto molto interessante e può darvi un idea.

http://aswarmofangels.com/

Lì si tratta di meccanismi di produzione, noi possiamo inserirci in un meccanismo simile, ma a livello di distribuzione. Bisognerà capire delle cose, e la prima di tutte è il costo della banda di trasmissione. E bisogna capire se c&#039;è un pubblico reale che può essere interessato. Ci sono tutti i rischi di Crackaggio ecc.. ma è una piattaforma che può perlomeno lanciare dei film. Ma questi film dobbiamo prima trovarli. Io non credo che si effettuerà una selezione, se non di massima. I film che arriveranno non saranno tanti.

ps. Giuliana, mi sono permesso di aggiungere il tuo blog al mio blogroll, se non ti dispiace, naturalmente....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille, Giuliana, per l&#8217;ottima disamina<br />
Mi rendo conto che per &#8220;attrarre&#8221; autori dovrei essere un pò più preciso sul funzionamento dell&#8217;idea, e cercherò di aggiornare presto la pagina quando avrò raccolto più informazioni, molte delle quali l&#8217;hai già suggerite.<br />
In questo momento sto studiando proprio gli aspetti di netmarketing e crowd sourcing potenziali nel web, per capir cm ottimizzare il servizio.<br />
naturalmente non ci sarò io soltanto dietro tutto questo. Sarà una società che rilascerà contratti e liberatorie varie. Forse sarà una community che si comporta come una società per azioni. Consiglio un sito inglese che ha un progetto molto interessante e può darvi un idea.</p>
<p><a href="http://aswarmofangels.com/" rel="nofollow">http://aswarmofangels.com/</a></p>
<p>Lì si tratta di meccanismi di produzione, noi possiamo inserirci in un meccanismo simile, ma a livello di distribuzione. Bisognerà capire delle cose, e la prima di tutte è il costo della banda di trasmissione. E bisogna capire se c&#8217;è un pubblico reale che può essere interessato. Ci sono tutti i rischi di Crackaggio ecc.. ma è una piattaforma che può perlomeno lanciare dei film. Ma questi film dobbiamo prima trovarli. Io non credo che si effettuerà una selezione, se non di massima. I film che arriveranno non saranno tanti.</p>
<p>ps. Giuliana, mi sono permesso di aggiungere il tuo blog al mio blogroll, se non ti dispiace, naturalmente&#8230;.</p>
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		<title>Di: Giuliana</title>
		<link>http://davideorsini.wordpress.com/progetto-cinema-libero/#comment-15</link>
		<dc:creator>Giuliana</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 19:42:52 +0000</pubDate>
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		<description>Premetto che l&#039;idea è carina, come tutte le idee dettate dall&#039;entusiasmo. Ma vorrei fare l&#039;avvocato del diavolo.
A parte che se davvero le case di produzione italiane fossero interessate ai film che guadagnano avremmo risolto un annoso problema e avremmo la carta per risollevare il cinema italiano dalla crisi e dai finanziamenti statali perché potrebbe davvero proporsi come industria in grado di gestirsi da sola e di dare vita a vero cinema indipendente che nasce in opposizione alle majors... Ma non è così. 
A parte questo, dicevo, per organizzare una cosa simile hai bisogno di un po&#039; di concretezza:

1) uno spazio su internet, che temo dovrai pagare.
2) pubbliche relazioni in grado di arrivare in tutti i luoghi dove potresti incontrare registi che hanno corti nei cassetti, quindi una persona che si occupa della cosa in modo magari non esclusivo, ma almeno costante.
3) l&#039;appoggio di qualche nome importante che non faccia sembrare l&#039;iniziativa campata in aria e che le garantisca un po&#039; di credibilità, perché io mi metto nei panni dell&#039;autore: per quale motivo dovrei mettere un mio lavoro in un luogo che non si sa come funziona e che potrebbe addirittura essere controproducente?
4) non so come funzionino le cose, ma immagino che esistano dei diritti di immagine sui corti, da corrispondere, o viceversa, un&#039;assicurazione che da parte dell&#039;autore non ci saranno recriminazioni di nessun tipo casomai il suo corto finisca hackerato. Quindi qualcuno che si preoccupi della parte legale, ossia che si vada a spulciare tutta la normativa che regola l&#039;uso di internet.
5) quando e se hai finalmente tutte queste cose, e ti ritrovi inoltre a disposizione una serie di filmati da selezionare, devi per forza di cose visionarli. E io credo che per farlo ci vogliano più pareri, possibilmente dispari.
Anche per questo devi avere persone disposte a lavorare tanto gratis.

Detto ciò, magari tu hai già pensato a tutto quanto. Magari no, e se la cosa ti interessa davvero devi cominciare a pensare a tutto quello che ti serve, anche da un punto di vista economico. 
Per la pubblicità, sto vedendo con il mio blog che alla fin fine un link tira l&#039;altro, e finisci per essere conosciuto anche da gente di cui non conoscevi l&#039;esistenza. E forse si può trovare qualche grande vecchio che non ha più pelo sullo stomaco ed è disposto ad appoggiare certe iniziative. Magari si può pensare anche a normale gente di cultura che per esempio da anni si preoccupa della diffusione delle idee senza stare a sindacare su quanti siano i diritti che deve percepire. Penso all&#039;esperienza di Carmilla, a gente come Genna, Evangelisti... E via di seguito.
Il resto però deve essere pianificato. 
Da che parte cominci?

In bocca al lupo.

P.S.- Naturalmente ti farò pubblicità in tutti i luoghi che ho a disposizione!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premetto che l&#8217;idea è carina, come tutte le idee dettate dall&#8217;entusiasmo. Ma vorrei fare l&#8217;avvocato del diavolo.<br />
A parte che se davvero le case di produzione italiane fossero interessate ai film che guadagnano avremmo risolto un annoso problema e avremmo la carta per risollevare il cinema italiano dalla crisi e dai finanziamenti statali perché potrebbe davvero proporsi come industria in grado di gestirsi da sola e di dare vita a vero cinema indipendente che nasce in opposizione alle majors&#8230; Ma non è così.<br />
A parte questo, dicevo, per organizzare una cosa simile hai bisogno di un po&#8217; di concretezza:</p>
<p>1) uno spazio su internet, che temo dovrai pagare.<br />
2) pubbliche relazioni in grado di arrivare in tutti i luoghi dove potresti incontrare registi che hanno corti nei cassetti, quindi una persona che si occupa della cosa in modo magari non esclusivo, ma almeno costante.<br />
3) l&#8217;appoggio di qualche nome importante che non faccia sembrare l&#8217;iniziativa campata in aria e che le garantisca un po&#8217; di credibilità, perché io mi metto nei panni dell&#8217;autore: per quale motivo dovrei mettere un mio lavoro in un luogo che non si sa come funziona e che potrebbe addirittura essere controproducente?<br />
4) non so come funzionino le cose, ma immagino che esistano dei diritti di immagine sui corti, da corrispondere, o viceversa, un&#8217;assicurazione che da parte dell&#8217;autore non ci saranno recriminazioni di nessun tipo casomai il suo corto finisca hackerato. Quindi qualcuno che si preoccupi della parte legale, ossia che si vada a spulciare tutta la normativa che regola l&#8217;uso di internet.<br />
5) quando e se hai finalmente tutte queste cose, e ti ritrovi inoltre a disposizione una serie di filmati da selezionare, devi per forza di cose visionarli. E io credo che per farlo ci vogliano più pareri, possibilmente dispari.<br />
Anche per questo devi avere persone disposte a lavorare tanto gratis.</p>
<p>Detto ciò, magari tu hai già pensato a tutto quanto. Magari no, e se la cosa ti interessa davvero devi cominciare a pensare a tutto quello che ti serve, anche da un punto di vista economico.<br />
Per la pubblicità, sto vedendo con il mio blog che alla fin fine un link tira l&#8217;altro, e finisci per essere conosciuto anche da gente di cui non conoscevi l&#8217;esistenza. E forse si può trovare qualche grande vecchio che non ha più pelo sullo stomaco ed è disposto ad appoggiare certe iniziative. Magari si può pensare anche a normale gente di cultura che per esempio da anni si preoccupa della diffusione delle idee senza stare a sindacare su quanti siano i diritti che deve percepire. Penso all&#8217;esperienza di Carmilla, a gente come Genna, Evangelisti&#8230; E via di seguito.<br />
Il resto però deve essere pianificato.<br />
Da che parte cominci?</p>
<p>In bocca al lupo.</p>
<p>P.S.- Naturalmente ti farò pubblicità in tutti i luoghi che ho a disposizione!!!</p>
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	<item>
		<title>Di: davideorsini</title>
		<link>http://davideorsini.wordpress.com/progetto-cinema-libero/#comment-13</link>
		<dc:creator>davideorsini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 11:26:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://davideorsini.wordpress.com/progetto-cinema-libero/#comment-13</guid>
		<description>non sono stato chiaro sul significato di &quot;brutto&quot;: è chiaro che se ci mandano mediometraggi in digitale sul compleanno di tizio o sulla gita scolastica di caio e sempronio (come succede su youtube), qui ci si trova di fronte al caso di &quot;brutto&quot;, nel senso che non c&#039;è struttura narrativa e desiderio di esprimere qualcosa, ma semplicemente esibirsi su piazza. Nel caso che invece il compleanno di tizio fosse un film tipo &quot;festen&quot;, cioè con un scopo cinematografico come narrare qualcosa e farlo bene (ma non benissimo, o eccellentemente) già quello sarebbe un &quot;bel&quot; film. L&#039;estetica non c&#039;entra, si tratta di essere un raccoglitore, non un cassonetto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non sono stato chiaro sul significato di &#8220;brutto&#8221;: è chiaro che se ci mandano mediometraggi in digitale sul compleanno di tizio o sulla gita scolastica di caio e sempronio (come succede su youtube), qui ci si trova di fronte al caso di &#8220;brutto&#8221;, nel senso che non c&#8217;è struttura narrativa e desiderio di esprimere qualcosa, ma semplicemente esibirsi su piazza. Nel caso che invece il compleanno di tizio fosse un film tipo &#8220;festen&#8221;, cioè con un scopo cinematografico come narrare qualcosa e farlo bene (ma non benissimo, o eccellentemente) già quello sarebbe un &#8220;bel&#8221; film. L&#8217;estetica non c&#8217;entra, si tratta di essere un raccoglitore, non un cassonetto&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: giancarlo</title>
		<link>http://davideorsini.wordpress.com/progetto-cinema-libero/#comment-12</link>
		<dc:creator>giancarlo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 23:33:09 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Scartiamo i film brutti, non quelli scomodi, poco interessanti per un grande pubblico o sconosciuti&quot;

Gia su queste tue parole si potrebbe discutere e ragionare per ore ed ore sul concetto di bello-brutto; scomodo o compiacente; poco interessante per un grande pubblico... quale pubblico? o sconosciuti... però il progetto nasce per &quot;farci conoscere&quot;!!!
Ed infine qualcuno si chiederà: Ma chi li ha scelti, se ne intende veramente?

Mi spiace fare  l&#039;avvocato del diavolo, ma sono convinto che prima o poi questi &quot;problemi&quot; appariranno. conviene forse pensarci sù un pò... ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Scartiamo i film brutti, non quelli scomodi, poco interessanti per un grande pubblico o sconosciuti&#8221;</p>
<p>Gia su queste tue parole si potrebbe discutere e ragionare per ore ed ore sul concetto di bello-brutto; scomodo o compiacente; poco interessante per un grande pubblico&#8230; quale pubblico? o sconosciuti&#8230; però il progetto nasce per &#8220;farci conoscere&#8221;!!!<br />
Ed infine qualcuno si chiederà: Ma chi li ha scelti, se ne intende veramente?</p>
<p>Mi spiace fare  l&#8217;avvocato del diavolo, ma sono convinto che prima o poi questi &#8220;problemi&#8221; appariranno. conviene forse pensarci sù un pò&#8230; ciao</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: davideorsini</title>
		<link>http://davideorsini.wordpress.com/progetto-cinema-libero/#comment-11</link>
		<dc:creator>davideorsini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 20:35:04 +0000</pubDate>
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		<description>è fondamentale una politica editoriale, ma la nostra sarà profondamente diversa da quella di esercenti e distributori. in Italia si guarda al mercato, mentre noi non dobbiamo guadagnare. Noi dobbiamo dare visibilità. Quindi i criteri sono di qualità e di dare spazio a film che per motivi politici o tecnici (come girare in digitale, visto che la sala cinema è attrezzata solo per proiettare pellicola). Vogliamo essere esercenti di ampie vedute, perchè non abbiamo costi di gestione alti come le sale reali, analogiche. Scartiamo i film brutti, non quelli scomodi, poco interessanti per un grande pubblico o sconosciuti. Questo è l&#039;obiettivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è fondamentale una politica editoriale, ma la nostra sarà profondamente diversa da quella di esercenti e distributori. in Italia si guarda al mercato, mentre noi non dobbiamo guadagnare. Noi dobbiamo dare visibilità. Quindi i criteri sono di qualità e di dare spazio a film che per motivi politici o tecnici (come girare in digitale, visto che la sala cinema è attrezzata solo per proiettare pellicola). Vogliamo essere esercenti di ampie vedute, perchè non abbiamo costi di gestione alti come le sale reali, analogiche. Scartiamo i film brutti, non quelli scomodi, poco interessanti per un grande pubblico o sconosciuti. Questo è l&#8217;obiettivo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giancarlo</title>
		<link>http://davideorsini.wordpress.com/progetto-cinema-libero/#comment-10</link>
		<dc:creator>giancarlo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 14:24:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://davideorsini.wordpress.com/progetto-cinema-libero/#comment-10</guid>
		<description>Bellissima idea, Davide. Come sempre, in questi casi, ci vuole qualcuno che parta, che faccia vedere qualcosa, qualcuno che crei la sua idea (o la sua sala cinematografica) e poi sarà molto più facile aggregarsi. Le difficoltà maggiori  emergeranno nella gestione dello schermo: quali sono i criteri di scelta, per esempio. Oppure verranno proiettati tutti i film che perverranno al gestore!? E se la qualità è scadente, non si corre il rischio di diventare... &quot;robetta invedibile&quot;... e di conseguenza allontanare gli spettatori? 
Anche su questo schermo, alla fine, si dovrà scendere a dei compromessi; si dovrà per forza scegliere ed inevitabilmente - sono più che convinto - si ripeterà quello che i &quot;grandi produttori&quot; e i &quot;grandi distributori&quot; stanno facendo ora.
Tuttavia sono per la novità e, ripeto, basta che qualcuno inizii. Hai la mia approvazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima idea, Davide. Come sempre, in questi casi, ci vuole qualcuno che parta, che faccia vedere qualcosa, qualcuno che crei la sua idea (o la sua sala cinematografica) e poi sarà molto più facile aggregarsi. Le difficoltà maggiori  emergeranno nella gestione dello schermo: quali sono i criteri di scelta, per esempio. Oppure verranno proiettati tutti i film che perverranno al gestore!? E se la qualità è scadente, non si corre il rischio di diventare&#8230; &#8220;robetta invedibile&#8221;&#8230; e di conseguenza allontanare gli spettatori?<br />
Anche su questo schermo, alla fine, si dovrà scendere a dei compromessi; si dovrà per forza scegliere ed inevitabilmente &#8211; sono più che convinto &#8211; si ripeterà quello che i &#8220;grandi produttori&#8221; e i &#8220;grandi distributori&#8221; stanno facendo ora.<br />
Tuttavia sono per la novità e, ripeto, basta che qualcuno inizii. Hai la mia approvazione.</p>
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