Dove sono finiti i film “duri e puri”, i film impegnati, i film sovversivi, i film liberi, i film coraggiosi? in Italia, nei cinema, non se ne vedono.
E’ possibile che qualcuno riesca a realizzare un film autoprodotto, autogirato e autografato, ma poi sprofonda nel limbo per che la sala cinematografica è una roccaforte impenetrabile, presidiata da esercenti dediti solo al guadagno, da distributori cinici e con la paura che, se un film toppa al primo weekend, è finita. E allora che fare? Far circolare il film solo tra gli addetti ai lavori, ai festival, ai concorsi? No, perchè i film che vogliamo vedere sono film per la gente, non per i critici. Non vogliamo più discutere con questi signori che decidono quale film è giusto vedere. Vogliamo trovare un nuovo canale. Questo canale è INTERNET.
Vogliamo creare la sala cinematografica online. Pagare 1-2 euro tramite paypal e godersi il film come Video On Demand, sullo schermo del pc. Per questo dobbiamo realizzare e soprattutto trovare dei prodotti validi, non la monnezza che circola su youtube. Film veri, a bassissimo budget, ma scritti, girati e recitati bene.
Film che il popolo di internet aspetta. Film che facciano intravedere un nuovo modo di esprimersi senza doversi vendere.
Se poi gli hacker riescono a decodificare il nostro film e farlo girare gratis non ci importa: meglio che giri, anche gratis, purchè venga visto, venga segnalato nei forum e nei blog, meglio che il nostro sito venga linkato da siti esterni. Per salire in graduatoria su google, che è anche il più popolare trovacinema.
Non voglio sembrare uno che delira, penso che questo progetto sia fattibile, ripeto, solo se il prodotto è VALIDO.
Questa sala cinematografica online non esiste ancora. Va costruita. Non ci vorrà molto tempo in verità, dato che la nostra multisala non richiede schermi, proiettori, poltrone e pop-corn. Ha bisogna solo di una cosa: di tanti film. Chiunque abbia girato un film e non fosse riuscito a distribuirlo (per qualunque motivo) può contattarci. L’obiettivo è raccogliere una possibile programmazione. Capire quante persone sono davvero interessate al progetto: avere la possibilità finalmente di far arrivare il vostro film alle persone, guadagnando anche qualcosa. L’incasso ottenuto con il biglietto elettronico, il cui costo non supererà i due euro (vogliamo tornare ad un prezzo popolare), sarà diviso equamente tra l’amministratore del sito e gli autori.
Vi lascio questo spazio per discuterne insieme e confrontarci. Se saremo in tanti, cominceremo. Sperando di dare scacco al sistema.




7 comments
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Dicembre 16, 2007 a 2:24 pm
giancarlo
Bellissima idea, Davide. Come sempre, in questi casi, ci vuole qualcuno che parta, che faccia vedere qualcosa, qualcuno che crei la sua idea (o la sua sala cinematografica) e poi sarà molto più facile aggregarsi. Le difficoltà maggiori emergeranno nella gestione dello schermo: quali sono i criteri di scelta, per esempio. Oppure verranno proiettati tutti i film che perverranno al gestore!? E se la qualità è scadente, non si corre il rischio di diventare… “robetta invedibile”… e di conseguenza allontanare gli spettatori?
Anche su questo schermo, alla fine, si dovrà scendere a dei compromessi; si dovrà per forza scegliere ed inevitabilmente – sono più che convinto – si ripeterà quello che i “grandi produttori” e i “grandi distributori” stanno facendo ora.
Tuttavia sono per la novità e, ripeto, basta che qualcuno inizii. Hai la mia approvazione.
Dicembre 16, 2007 a 8:35 pm
davideorsini
è fondamentale una politica editoriale, ma la nostra sarà profondamente diversa da quella di esercenti e distributori. in Italia si guarda al mercato, mentre noi non dobbiamo guadagnare. Noi dobbiamo dare visibilità. Quindi i criteri sono di qualità e di dare spazio a film che per motivi politici o tecnici (come girare in digitale, visto che la sala cinema è attrezzata solo per proiettare pellicola). Vogliamo essere esercenti di ampie vedute, perchè non abbiamo costi di gestione alti come le sale reali, analogiche. Scartiamo i film brutti, non quelli scomodi, poco interessanti per un grande pubblico o sconosciuti. Questo è l’obiettivo.
Dicembre 16, 2007 a 11:33 pm
giancarlo
“Scartiamo i film brutti, non quelli scomodi, poco interessanti per un grande pubblico o sconosciuti”
Gia su queste tue parole si potrebbe discutere e ragionare per ore ed ore sul concetto di bello-brutto; scomodo o compiacente; poco interessante per un grande pubblico… quale pubblico? o sconosciuti… però il progetto nasce per “farci conoscere”!!!
Ed infine qualcuno si chiederà: Ma chi li ha scelti, se ne intende veramente?
Mi spiace fare l’avvocato del diavolo, ma sono convinto che prima o poi questi “problemi” appariranno. conviene forse pensarci sù un pò… ciao
Dicembre 17, 2007 a 11:26 am
davideorsini
non sono stato chiaro sul significato di “brutto”: è chiaro che se ci mandano mediometraggi in digitale sul compleanno di tizio o sulla gita scolastica di caio e sempronio (come succede su youtube), qui ci si trova di fronte al caso di “brutto”, nel senso che non c’è struttura narrativa e desiderio di esprimere qualcosa, ma semplicemente esibirsi su piazza. Nel caso che invece il compleanno di tizio fosse un film tipo “festen”, cioè con un scopo cinematografico come narrare qualcosa e farlo bene (ma non benissimo, o eccellentemente) già quello sarebbe un “bel” film. L’estetica non c’entra, si tratta di essere un raccoglitore, non un cassonetto…
Dicembre 18, 2007 a 7:42 pm
Giuliana
Premetto che l’idea è carina, come tutte le idee dettate dall’entusiasmo. Ma vorrei fare l’avvocato del diavolo.
A parte che se davvero le case di produzione italiane fossero interessate ai film che guadagnano avremmo risolto un annoso problema e avremmo la carta per risollevare il cinema italiano dalla crisi e dai finanziamenti statali perché potrebbe davvero proporsi come industria in grado di gestirsi da sola e di dare vita a vero cinema indipendente che nasce in opposizione alle majors… Ma non è così.
A parte questo, dicevo, per organizzare una cosa simile hai bisogno di un po’ di concretezza:
1) uno spazio su internet, che temo dovrai pagare.
2) pubbliche relazioni in grado di arrivare in tutti i luoghi dove potresti incontrare registi che hanno corti nei cassetti, quindi una persona che si occupa della cosa in modo magari non esclusivo, ma almeno costante.
3) l’appoggio di qualche nome importante che non faccia sembrare l’iniziativa campata in aria e che le garantisca un po’ di credibilità, perché io mi metto nei panni dell’autore: per quale motivo dovrei mettere un mio lavoro in un luogo che non si sa come funziona e che potrebbe addirittura essere controproducente?
4) non so come funzionino le cose, ma immagino che esistano dei diritti di immagine sui corti, da corrispondere, o viceversa, un’assicurazione che da parte dell’autore non ci saranno recriminazioni di nessun tipo casomai il suo corto finisca hackerato. Quindi qualcuno che si preoccupi della parte legale, ossia che si vada a spulciare tutta la normativa che regola l’uso di internet.
5) quando e se hai finalmente tutte queste cose, e ti ritrovi inoltre a disposizione una serie di filmati da selezionare, devi per forza di cose visionarli. E io credo che per farlo ci vogliano più pareri, possibilmente dispari.
Anche per questo devi avere persone disposte a lavorare tanto gratis.
Detto ciò, magari tu hai già pensato a tutto quanto. Magari no, e se la cosa ti interessa davvero devi cominciare a pensare a tutto quello che ti serve, anche da un punto di vista economico.
Per la pubblicità, sto vedendo con il mio blog che alla fin fine un link tira l’altro, e finisci per essere conosciuto anche da gente di cui non conoscevi l’esistenza. E forse si può trovare qualche grande vecchio che non ha più pelo sullo stomaco ed è disposto ad appoggiare certe iniziative. Magari si può pensare anche a normale gente di cultura che per esempio da anni si preoccupa della diffusione delle idee senza stare a sindacare su quanti siano i diritti che deve percepire. Penso all’esperienza di Carmilla, a gente come Genna, Evangelisti… E via di seguito.
Il resto però deve essere pianificato.
Da che parte cominci?
In bocca al lupo.
P.S.- Naturalmente ti farò pubblicità in tutti i luoghi che ho a disposizione!!!
Dicembre 18, 2007 a 10:01 pm
davideorsini
Grazie mille, Giuliana, per l’ottima disamina
Mi rendo conto che per “attrarre” autori dovrei essere un pò più preciso sul funzionamento dell’idea, e cercherò di aggiornare presto la pagina quando avrò raccolto più informazioni, molte delle quali l’hai già suggerite.
In questo momento sto studiando proprio gli aspetti di netmarketing e crowd sourcing potenziali nel web, per capir cm ottimizzare il servizio.
naturalmente non ci sarò io soltanto dietro tutto questo. Sarà una società che rilascerà contratti e liberatorie varie. Forse sarà una community che si comporta come una società per azioni. Consiglio un sito inglese che ha un progetto molto interessante e può darvi un idea.
http://aswarmofangels.com/
Lì si tratta di meccanismi di produzione, noi possiamo inserirci in un meccanismo simile, ma a livello di distribuzione. Bisognerà capire delle cose, e la prima di tutte è il costo della banda di trasmissione. E bisogna capire se c’è un pubblico reale che può essere interessato. Ci sono tutti i rischi di Crackaggio ecc.. ma è una piattaforma che può perlomeno lanciare dei film. Ma questi film dobbiamo prima trovarli. Io non credo che si effettuerà una selezione, se non di massima. I film che arriveranno non saranno tanti.
ps. Giuliana, mi sono permesso di aggiungere il tuo blog al mio blogroll, se non ti dispiace, naturalmente….
Dicembre 20, 2007 a 3:41 pm
Giuliana
Davide, puoi aggiungere anche il blog dei disoccupati Rai? Sarebbe carino… Soprattutto perché a quanto pare i disoccupati non Rai sembrano i pù interessati a discutere lì sopra…
Grazie!!!