Dopo i grandi film d’autore come GOMORRA, IL DIVO e altri che hanno inzeppato le sale cinimetografiche per noi cinefili, è arrivato il caldo, l’estate. E quindi la voglia di vedere film più leggeri, delicati, divertenti. Fuggendo naturalmente da Vanzina e la sua estate al mare, suggerendovi ONCE a scatola chiusa, mi permetto di consigliarvi un piccolo gioiellino, che completa un piccolo percorso straordinario di Michel Gondry, regista dei precedenti ETERNAL SUNSHINE OF A SPOTLESS MIND (Se Mi lasci, ti cancello) e L’ARTE DEL SOGNO.
BE KIND REWIND (come al solito i traduttori italiani hanno storpiato il titolo originale con il pessimo GLI ACCHIAPPAFILM) letteralmente significa “si prega di riavvolgere le videocassette” e racconta una bizzarra storia ambientata in un piccolo videonoleggio di vhs. aldi là della trama, quello che impressiona è l’incredibile fantasia, creatività e cuore che Gondry riesce a infondere nei suoi film. Dopo l’amore e il sogno, Gondry affronta il tema della creazione, della fantasia e del gioco, capaci di diventare cinema e di arrivare al cuore della gente. Senza fare un film metacinematografico, riesce a raccontare l’essenza del cinema, la sua purezza e la sua vera forza. Sottolinea come non siano effetti speciali, grandi attori, budget elevati a fare i film, ma come siano le persone e la loro creatività a far battere il cuore delle persone. Un piccolo film che tutti quelli che fanno cinema dovrebbero vedere di tanto in tanto, come promemoria.





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