che film magnifico! se il libro era un pugno nello stomaco, il film è una sprangata.
Se il libro era un lucido reportage in cui erano riportati fatti e statistiche raccapriccianti, il film è una tessitura di emozioni umane, un puzzle di sensazioni il cui sfondo è un ambiente soffocante, da cui non si scappa. c’è dannazione in Gomorra, non c’è speranza. Ancora più duro de “IL PETROLIERE”, perchè affonda le radici su qualcosa che ci è vicino ma che ci illudiamo che non ci riguardi. E perchè non è un apologo, ma è la realtà.





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Giugno 4, 2008 a 11:35 am
taro
ho letto solo il libro, e mentre lo leggevo avevo sempre una curiosità, ma come fa a sapere TUTTO? ok che girava in vespa, ma può essere che era sempre al posto giusto momento giusto?
non che voglia sminuire il libro, che ritengo molto interessante e comunque bel pugno nello stomaco, ma ogni tanto lo trovavo un po’ esagerato, romanzato.