Con notevole anticipo rispetto ad altre edizioni, sono aperte le iscrizioni al Premio Solinas 2008. Oltre al Bando per il Premio “Documentario per il cinema” già lanciato, torna finalmente in pista il Premio Franco Solinas per le sceneggiature per lungometraggio e il Premio “Storie per il Cinema” dedicato ai soggetti cinematografici, sia di commedia che drammatici. Rimandato invece al 2009 il Premio “Leo Benvenuti” per le sceneggiature di commedia.
Povera Commedia! L’anno scorso (qualcuno di voi ricorderà) è stata completamente ignorata dal premio “Storie per il Cinema”: i 5.000 euro dedicati alla sezione sono stati ripartiti tra due film drammatici meritevoli di un ex aequo. Quest’anno il premio Benvenuti è stato rimandato…
Noi poveri commedianti attenderemo momenti più favorevoli….
A parte gli scherzi, io credo che non parteciperò… le sterilissime e indisponenti polemiche del forum del Solinas a cui ho partecipato anch’io mi hanno convinto che non ne vale la pena. 100 euro per far leggere una storia sono davvero tanti…
Comunque chi vuole più informazioni o vuole partecipare può cercare sul sito del solinas




9 comments
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Dicembre 19, 2007 a 9:52 am
Giuliana
Scusa, Davide, io non penso che lo scorso anno si sia ignorata la commedia nelle Storie. Capita che in un concorso generalista, come è il premio Storie per il cinema, un anno non si trovino commedie degne del premio… Non pensare che tutti gli anni i concorrrenti e le storie siano uguali.
E dal mio punto di vista assegnare il premio a due storie drammatiche non è un problema. Riterrei un vero problema assegnare i premi perché bisogna farlo per forza, anche se qualcuno è assolutamente inqualificabile. E ci sono concorsi dove queste cose capitano.
Certo, in quel caso bisognerebbe pretendere che per l’anno successivo il premio non assegnato vada ad aumentare il valore dei premi in palio. O che venga reinvestito in attività culturali, considerando che le associazioni che organizzano i concorsi non sono a scopo di lucro.
Ma affermare che nessuna storia merita di andare in finale non è una frode.
Questo è un punto di vista personale, naturalmente.
Comunque mi sembra giusto lanciare prima il premio Franco solinas, considerando che nel 2007 non è stato lanciato…
E per la vertità sono contenta che il premio Benvenuti e le storie per il cinema slittino. Avrò più tempo per lavorarci sopra e per cercare di racimolare la quota di iscrizione.
Dicembre 19, 2007 a 10:32 am
davideorsini
Il premio Storie per il cinema non slitta, anzi, scade a Marzo.2008 Solo il Benvenuti slitta. Mi dispiace, ma io invece non sono totalmente d’accordo. A parte il mio, su cui non esprimo giudizi e su cui il Solinas ha fornito una scheda di valutazione non da finale, non posso credere che su 43 soggetti, di cui tre comunque finalisti, non ci sia una buona storia. Gli organizzatori non dovrebbero dividere il premio in due sezioni. Se c’è una divisione va rispettata, altimenti si abolisce a monte.
Sul forum non dicevi che non avresti partecipato quest’anno?
Dicembre 19, 2007 a 1:33 pm
Giuliana
Invece capita che ci siano storie che non vengono reputate buone… Te lo dico da lettrice. Ho visto assegnare premi che non dovevano essere assegnati troppo spesso. L’ultima volta è successo due anni fa.
Capita proprio perché non tutti gli anni sono uguali, come capita che nello stesso anno ci siano più storie che meriterebbero di andare in finale e invece se ne possono scegliere solo un numero stabilito…
Ci sono passata, in mezzo a discussioni simili.
E’ sempre facile parlare quando non si ha la responsabilità della scelta. Ma quando sei nella condizione di dare un parere favorevole o sfavorevole, le cose cambiano. Non puoi immaginare quanto.
Non ho intenzione di partecipare al premio Franco Solinas. Sul premio per le storie sto riflettendo da un po’. L’intenzione è lasciar perdere, ma in questo momento, a parte i problemi economici, ho anche bisogno di una scadenza per finire un soggetto che sto tirando troppo per il lungo. Se deciderò di mandarlo non lo so, intanto lo vorrei finire.
Comunque non avevo visto ancora il bando per le storie. E questa mania di postare i bandi sul forum anziché nella sezione concorsi comincia a dare un po’ ai nervi. Sul forum non ci vorrei nemmeno passare, ma ormai pare che i forumisti abbiano monopolizzato il diritto di informazione…
Dicembre 19, 2007 a 2:35 pm
giancarlo
Premesso che gli organizzatori del SOLINAS hanno tutte le ragioni del mondo di fare e disfare a loro piacimento così come noi possiamo o meno partecipare a nostro piacimento e secondo le nostre possibilità economiche, quello che dà fastidio, è il finanziamento del Ministero fatto con soldi pubblici. Allora a questo punto prendiamocela con il Ministero, non con quelli del Solinas, che quasi certamente “vivono” del premio. A casa loro, fino a prova contraria, possono fare quello che vogliono, sono nella piena legalità e almeno sino ad oggi nessuno ha mai avuto da ridire su loro palesi trasgressioni…
Per cui il problema, secondo me rimane sulla utilità o meno del concorso. Come ho gia detto più volte, i concorsi che non hanno uno sbocco in termini di opzioni da parte di Case di Produzione, servono solo per arricchire il curriculum personale in caso di vittoria ed eventualmente le casse di chi lo organizza perchè si sa che per nulla non mena la coda nemmeno il cane. Da qualche anno, anche il Solinas non è che abbia mandato sullo schermo film tratti da sceneggiature che hanno vinto il concorso. I tempi non sono quelli giusti. I produttori vanno sul sicuro; non rischiano e se rischiano lo fanno con i soliti noti (attori e registi) e vogliono i soldi del Ministero… Non sò se avete notato lo specchietto per le allodole nel regolamento: “chi vince avrà un accredito di 15 punti Ministeriali” questo come dire… “poi se presenti la tua sceneggiatura al produttore, avendo i 15 punti, hai più possibilità che venga presa in considerazione perchè il Ministero sgancia”.
Le polemiche attorno ai concorsi, secondo me fanno molto bene, sopratutto agli organizzatori, che almeno sanno di non abbassare la guardia perchè in quanche modo sono controllati e poi ai concorrenti, che hanno una visuale a 360° di come funzionano e perciò decidere o meno se partecipare.
Dicembre 19, 2007 a 6:15 pm
Giuliana
Giancarlo, i meccanismi del Ministero sono talmente assurdi che non potrà sicuramente essere un premio a cambiarli. Fino a quando non sarà eliminato il finanziamento, le case di produzione saranno libere di non prendere in considerazione le storie che arrivano dal Solinas o da qualunque altro premio solo perché l’unico interesse che hanno nel portare una richiesta al Ministero è ottenere un finanziamento. E il finanziamento non viene più garantito sulla buona storia. Viene garantito alla produzione, al cast tecnico-artistico e alla solvibilità di chi riceve i fondi.
E’ un fatto che molte delle storie che finiscono in commissione vengono bocciate più per il cast tecnico-artistico che per la qualità della sceneggiatura.
Però alcune persone che arrivano in finale a quel concorso, ed è un altro dato di fatto, hanno un po’ di visibilità presso case di produzione, tanto che una delle sceneggiature vincitrici per il Benvenuti del 2006 è stata acquistata e il produttore sta aspettando la risposta di Rai Cinema per la coproduzione. Non è detto che sarà un sì, ma è qualcosa.
Altre persone hanno potuto presentare i loro lavori suscitando l’interesse dei produttori, e il Solinas sta organizzando, come ha organizzato negli anni scorsi, incontri con rappresentanti delle case di produzione (a cui hanno partecipato anche alcuni miei amici tra finalisti e vincitori, non me l’ha raccontato la signora Granatiello…)
Quindi, va bene la discussione, ma almeno cerchiamo di fare una discussione in cui si parla anche di fatti e non di opinioni espresse per partito preso.
Ho avuto una discussione con Annamaria Granatiello il mese scorso. Sono sempre contraria alla quota di partecipazione troppo alta, ma la signora mi ha confermato che negli ultimi due anni il Solinas si è mosso alla ricerca di contatti autentici con produttori e distributori. Un accordo con l’Istituto Luce per esempio è saltato quest’anno.
Inoltre c’è una considerazione: nella sede del premio ci sono 4 persone fisse che lavorano. Vengono stipendiate. E la sede, grande e terribilmente vuota, era stata scelta proprio per organizzare un certo tipo di discorso che includeva anche il Cantiere delle Storie, nonché i famosi incontri con i produttori.
La sede probabilmente sarà lasciata: comporta un affitto e spese bimestrali di telefono, luce, e altre cosette che chiunque può immaginare. I fondi del Ministero (di cui io quest’anno non ho trovato traccia, sul sito, e infatti l’ultima notizia che ho trovato riguarda i fondi del 2006, per tutto il 2006, stanziati nel giugno 2006… per un ammontare di 120000 euro…) non bastano.
Poi possono essere vere altre cose, per esempio si può sempre pensare che qualcuno mangia su quei fondi… Il problema è dimostrarlo.
Dicembre 19, 2007 a 7:29 pm
davideorsini
Quanto sarebbe bello quest’incontro! Se ne stava parlando sul forum, ma poi la discussione ovviamente si è persa nei soliti insulti e polemiche…
Siccome mi rendo conto della difficoltà, non si potrebbe organizzare un pitching all’americana? Partecipano un pò tutti e propongono ai produttori un’idea in dieci righe… So che gli Italiani cominceranno con “ma come si fa a scegliere un soggetto da poche righe! Il mio soggetto è così complesso che devo spiegarne tutte le potenzialità!”
Io dico che sarebbe meglio di niente… Se si riesce a impugnare la propria idea in poche parole e a stuzzicare il committente, si è già avanti…
Che ne pensate?
Dicembre 19, 2007 a 7:45 pm
giancarlo
Giuliana, ma allora che senso ha inserire in un regolamento che in caso di vittoria la sceneggiatura vale 15 punti agli “occhi” del Ministero se i meccanismi di scelta sono quelli che mi descrivi tu? Ricordo un concorso in Regione Lombardia dove chi aveva più punti passava a qualifiche superiori o cavolate del genere. Tra le cose che concorrevono a creare punti c’era anche una scirtta generica: pubblicazioni… fatto stà che un tizio che ha partecipato, ha portato le pubblicazioni di matrimonio… non sò se le hanno tenute buone o meno… però, nel caso Solinas, presumo che i punti del Ministero servano a qualcosa, a far avanzare la sceneggiatura verso la sua realizzazione… ripeto penso, lo spero ecc. Poi, per quanto riguarda il finnziamento, la gestione, la sede ecc., è chiaro che ci sono delle spese che vanno affrontate e, ti dirò, che mi sta anche bene che il Ministero dia i finanziamenti per potersi gestire: il Solinas comunque promuove varie iniziative condivisibili e nell’interesse della categoria sceneggiatori, senza dubbio. Certamente la signora Granatiello con il suo caratterino, penso che contribuisca più all’affossamento del premio che alla sua promozione… sta facendo di tutto per far scappare i clienti!
Invece, riguardo le buone intenzioni dei produttori, auguriamoci che Rai cinema risponda in fretta, ma proprio tu, da un’altra parte mi dicesti di non illudermi perchè un conto è l’opzione, la promessa, la buona volonta e un altro conto è vedere la propria sceneggiatura tramutata in film… e in questi ultimi anni di film con sceneggiature tratte dal Solinas non mi risulta d’averne visti.
Dicembre 20, 2007 a 12:20 pm
Giuliana
Hai sicuramente visto un film che è stato premiato per il soggetto dal Solinas… Uno di due.
Ma le cose da allora sono gradualmente precipitate. Possibile che nessuno si renda conto che in Italia i film prodotti ogni anno sono una cinquantina e tutti con i fondi ministeriali?
E continuare a ripetere che allora non serve niente non risolve la situazione. Il problema vero è che noi persone qualunque siamo tagliate fuori da ogni discorso produttivo ad alti livelli, fino a quando non ci conosce nessuno. I concorsi, indipendentemente da quante sceneggiature permettano di produrre, diventano, in alternativa ai costosissimi corsi di sceneggiatura in cui si potrebbero incontrare persone dell’ambiente, un modo alternativo se non altro per dimostrare il proprio talento.
Capisco che scrivere una sceneggiatura con l’idea di farne un biglietto da visita per dimostrare cosa si è capaci di fare non sia il massimo della vita, ma resta un fatto. Al di là dei film prodotti da sceneggiature che hanno vinto il Solinas, alcuni degli sceneggiatori finalisti hanno trovato collaborazioni per altri progetti.
E, Giancarlo, qualcuno al Solinas partecipa anche per avere uno sbocco lavorativo, non solo con l’illusione che la sua storia vincerà un premio e sarà sicuramente girata… Per molti questa è una scelta di vita, non solo un hobby da coltivare mentre ci si mantiene con un altro lavoro.
Questo lo devi tenere in conto.
E quando asserisci con convinzione che il premio sarà disertato grazie alla Granatiello, devi considerare anche un’altra cosa. Ci sono una serie di persone completamente al di fuori dalle discussioni sul forum. Se consideri che a presentare sceneggiature per il Franco Solians 2006 sono stati in 161 e sul forum discutiamo al massimo un una decina di persone, io dubito che le discussioni sul forum con la signora Granatiello saranno un motivo di rinuncia per chi vuole partecipare al premio.
Per quanto mi riguarda molte cose del Solinas negli ultimi anni non mi sono piaciute, ma non mi piacciono nemmeno gli atteggiamenti dei partecipanti che si preoccupano di protestare contro il premio solo dopo che sono usciti i risultati. Io sto protestando da anni contro quello che non mi piace, e l’ultima volta che ho partecipato al premio è stato 3 anni fa, quando il premio è uscito da un periodo di stallo. Sono stata contenta dell’edizione di quell’anno, e anche di quella successiva. Poi c’è stato qualcosa che si è interrotto, forse anche a causa del progressivo diminuire di fondi disponibili per le attività culturali del paese, incluso il cinema…
Non dovremmo dimenticare che in questo periodo un cinema che si regge solo sui finanziamenti statali, già sprecati in modo assurdo, non ha i fondi per permettersi ulteriori sprechi. E che viviamo sempre nel paese dove si preferisce acquistare all’estero, per il guadagno di pochi, che investire su territorio nazionale. In questo discorso rientra anche il cinema, il poco cinema che viene prodotto, meglio.
Comunque non lo so perché una sceneggiatura che va in finale al Solinas abbia diritto a 15 punti, forse proprio per cercare di convincere il ministero a finanziare i progetti che escono dal premio.
A proposito… Ora che mi viene in mente, un soggetto del 2004, vincitore, ha ricevuto dal Ministero i fondi… non ricordo se per lo sviluppo della sceneggiatura o se per la produzione… Mi pare quindi che qualcosina si smuova, nei confronti dei progetti che arrivano dal Solinas…
Resta il fatto che imputare colpe esclusivamente al premio non ha molto senso.
Ora chiudo perché ho il cervello annebbiato dal raffreddore e penso di avere scritto tutto e il contrario di tutto.
Dicembre 20, 2007 a 12:24 pm
Giuliana
Davide, una delle notizie che ho avuto dalla Granatiello è che stanno organizzando proprio incontri con i produttori, per i vincitori e i finalisti.
Inoltre il pitching sta cominciando a essere usato anche in Italia.
Durante il Roma Fiction Fest è stato organizzato un pitching per serie televisive, davanti a produttori ed emittenti di tutta Europa. Nei fetsival deidicati ai documentari succede la stessa cosa, e persino alle Giornate Europee del Cinema (Torino, Italia)
Mi pare che la tendenza stia quindi andando in quella direzione.